Colonscopia virtuale


La colonscopia virtuale è ormai nota come la nuova metodica radiologica di studio del colon, alternativa al clisma a doppio contrasto e integrativa della colonscopia tradizionale in alcune situazioni cliniche. La colonscopia virtuale è una TC addome eseguita a paziente in posizione prona e supina dopo insufflazione di aria nell’intestino.

Le immagini ottenute vengono successivamente elaborate da un software dedicato che consente la ricostruzione del colon in 2 - 3 dimensioni con la possibilità di studiare il colon navigando virtualmente al suo interno per individuare eventuali irregolarità della mucosa (come nei casi di polipi e tumori), diverticoli, stenosi e ostruzioni del lume. L’esame permette inoltre la valutazione degli organi addominali come una tradizionale TC. Elemento fondamentale per una buona qualità diagnostica dell’esame è l’adeguata pulizia intestinale. Fino a qualche tempo fa la preparazione era la stessa della colonscopia ottica, ma, in letteratura, emergeva che a fronte di un esame non invasivo esisteva purtroppo il limite della scarsa tolleranza del paziente. La soluzione del problema è stata trovata nelle tecniche di marcatura fecale (bario o mezzo di contrasto iodato orale). A dimostrazione della sua efficacia, nel confronto tra i tre studi più ampi finora pubblicati sulla accuratezza diagnostica della metodica (Cotton et al, Rockey et al. e Pickhardt et al.), i migliori risultati sono stati ottenuti dallo studio di Pickhardt, che ha utilizzato la marcatura fecale. Recentemente ulteriori sforzi sono stati compiuti nel proporre al paziente tecniche di preparazione limitate al giorno precedente l'esame o addirittura al giorno stesso. I risultati dei numerosi studi clinici, fino ad oggi pubblicati nella letteratura internazionale e dalle ultime metanalisi, hanno evidenziato una significativa superiorità della colonscopia virtuale rispetto al clisma a doppio contrasto in termini di accuratezza diagnostica nell’identificazione di polipi e tumori e tolleranza da parte del paziente (Halligan et al.). È invece importante sottolineare come la TC-colonscopia virtuale non rappresenti un esame sostitutivo della colonscopia tradizionale, ma una tecnica integrativa a quest’ultima.

La colonscopia virtuale è indicata nella ricerca di polipi o neoplasie del colon in alternativa al clisma a doppio contrasto:

  • in tutti i pazienti intolleranti alla colonscopia tradizionale;
  • nei casi di colonscopia tradizionale incompleta;
  • nei pazienti in condizioni precarie di salute e nei pazienti con controindicazione alla colonscopia tradizionale;
  • a scopo di screening per tutti i soggetti di età superiore a 50 anni.
È infatti una metodica non invasiva e ben tollerata dai pazienti, di rapida esecuzione, virtualmente priva di complicanze, che permette di visualizzare il tutto il colon nel 100% dei casi, caratteristiche che la rendono una tecnica ideale come procedura di screening. Si può quindi affermare, supportati dai numerosi dati in letteratura, che la colonscopia virtuale è la seconda miglior metodica per l’identificazione di polipi e cancro colon-retto dopo la colonscopia ottica.



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