T.A.C. 128 strati "Dual Source"


La T.A.C. è una indagine radiologica, che viene impiegata da circa venti anni in medicina e che negli ultimi anni si è ulteriormente perfezionata e sviluppata con l’avvento della T.A.C. è spirale prima e multistrato poi.

La T.A.C. è è un esame che combina i tradizionali raggi X con la tecnologia del computer. Questo consente di ricostruire l’immagine secondo tutti i piani dello spazio con acquisizioni volumetriche del corpo umano.

In un tempo di molto inferiore rispetto alle tecniche tradizionali, queste attrezzature sono in grado di fornire un numero molto più elevato di immagini, migliorando la qualità, l’affidabilità e la precisione diagnostica e consentendo, proprio grazie alla velocità, di indagare organi in movimento come per esempio il cuore, impossibili da osservare con la T.A.C. è tradizionale. In particolare, la evoluzione tecnologica ha reso disponibili apparecchiature che consentono la acquisizione contemporanea di un numero di “strati” molto elevato, 128 nel nostro caso, e di poterli interpretare attraverso la esposizione a due distinti fasci di fotoni, la c.d. tecnica “Dual Source”, migliorando nettamente la velocità di esecuzione dell’esame, e la affidabilità dei risultati.

Ciò ha consentito di rendere la diagnostica vascolare con TAC del tutto sostitutiva della angiografia diagnostica tradizionale, e perfino di poter studiare adeguatamente l’albero coronarico, permettendo in molti casi di evitare la più complessa ed invasiva coronarografia tran-catetere. Inoltre, grazie ad un particolare software chiamato calcium score, applicabile a questa sofisticata apparecchiatura è possibile eseguire, con un esame TC di base e senza iniezione di mezzo di contrasto, uno studio quantitativo del calcio depositato nelle arterie coronarie, indagine estremamente importante e non invasiva al fine di una valutazione della predisposizione all’infarto del miocardio.

Questo esame è consigliato soprattutto alle persone a rischio di infarto per familiarità, fumo, ipertensione, colesterolo alto.

Presso Gruppo Iseni Sanità vengono eseguiti:

  • studio dell’addome, del torace, della colonna vertebrale, dell’encefalo, arti ed articolazioni con e senza mezzo di contrasto
  • angio-TC coronarica e studio del cuore, angio-TC segmentarla dei grossi vasi toraco-addominali e periferici, angio-TC total body
  • esami TC con “dual energy"
  • colonscopia virtuale
  • esami TC di Perfusione
T.A.C. Coronarica

Cos’è la TC coronarica
È una TC con mezzo di contrasto che permette di visualizzare l’anatomia e di evidenziare eventuali stenosi delle coronarie. La TC coronarica è un esame particolare in quanto l’acquisizione delle immagini avviene in maniera sincronizzata al tracciato elettrocardiografico. Questo permette di decidere di acquisire i dati utili alla visualizzazione delle coronarie nella fase del ciclo cardiaco in cui il cuore è più fermo.

L’acquisizione delle immagini ha una durata, variabile a seconda della frequenza cardiaca del paziente e dell’apparecchiatura utilizzata, di circa 10 secondi; vengono acquisite immagini del cuore per circa 10 battiti cardiaci.

Non si può fare la TC coronarica a pazienti con ritmo cardiaco instabile (presenza di battiti ectopici) o con frequenza cardiaca elevata (idealmente >65 battiti per minuto). In entrambe queste situazioni i movimenti del cuore non sono costanti nei 10 battiti di acquisizione si avranno pertanto degli artefatti (da frequenza cardiaca) somiglianti a “gradini” sulle immagini.

A cosa serve la TC coronarica
Lo scopo principale di questo esame è escludere la presenza di malattia coronarica significativa ed evitare di eseguire così inutilmente la coronarografia, esame caratterizzato comunque da una certa invasività. Nel caso il sospetto clinico di malattia coronarica sia alto è invece opportuno eseguire direttamente la coronarografia in quanto essa consente non solo di visualizzare ma anche di trattare (con intervento di angioplastica ed eventuale posizionamento di stent) le stenosi critiche.

A chi è indicata
Le categorie di pazienti per cui è indicato questo tipo di esame sono principalmente due: pazienti con discrepanza tra sintomi e prove da sforzo (ad es. paziente con test da sforzo positivo per criteri elettrocardiografici ed assenza di sintomi) e pazienti già sottoposti a due test provocativi (ECG, ecostress, scintigrafia miocardica) con esito contrastante. Vi sono poi altre categorie di pazienti che possono beneficiare di questo esame (ad es. pazienti con by-pass aorto-coronarico, pazienti con cardiomiopatia dilatativa di nuovo riscontro).

Quante radiazioni dà la TC coronarica
Con le nuove apparecchiature in commercio si è ridotta decisamente la dose di radiazioni al paziente dovuta a questo esame. Oggi, in condizioni ideali, si possono fare esami da 1-2 mSv (millisievert), equivalente alla dose annua assorbita da ciascuno di noi attribuita alla radiazione terrestre (dose molto inferiore ai 20 mSv di solo qualche anno fa). La dose però non è costante per ciascun paziente: varia in base al quesito diagnostico per cui si fa l’esame ed alla corporatura del paziente ed è strettamente dipendente dal ritmo e dalla frequenza cardiaca. La dose di radiazioni di una TC coronarica in un paziente di corporatura media con frequenza di circa 65 battiti per minuto e ritmo stabile è mediamente stimabile a circa 7 mSv.





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